Il rapper Fedez maestro nell’incitare all’odio: cantava “stupro la Moratti” e “ammazza Barbara D’Urso”

Il rapper Fedez maestro nell’incitare all’odio: cantava “stupro la Moratti” e “ammazza Barbara D’Urso”

 

Fonte:Secoloditalia 04 maggio 2021

Ormai è una valanga. I testi di Fedez vengono passati al setaccio. E vengono a galla le rime violente. Tipiche dello stile rapper. Ma – viene da chiedersi – se hai cantato quelle cose, come ti viene in mente di accusare una parte politica di usare un linguaggio troppo violento?

Nei brani di Fedez altre “perle” contro i gay

Che poi, nei brani di Fedez, non ci sono solo gli sfottò ai gay, come Tiziano Ferro. No, ci sono anche frasi violente contro le donne e contro i poliziotti. Tutto un repertorio che sicuramente non tutti i 12 milioni di follower di Fedez conoscono ma che rappresenta appunto un’eredità gergale assai imbarazzante presente nella rete. Finché qualcuno non ha pensato di andare a fare le pulci al nuovo guru della sinistra dei diritti.


La canzone dove si dice di ammazzare Barbara D’Urso

Il Giornale oggi mette tutti in fila i versi più violenti del buon Fedez. Prendiamo Blasfemiadel 2010, con Emis Killa: «Ti do mezza busta se mi fai un mezzo busto, / te la do tutta se ammazzi Barbara DUrso / perché io non posso ancora concedermi questo lusso». Anche qui pensava il contrario di ciò che cantava?

Altre rime contro i “frocetti”

Ma c’è dell’altro:  «Cugino, / anche se non hai la parrucca, / io ti sgamo da lontano, / sei una troia. / Succhia, succhia» (Boom, 2010). «I soliti sospetti verso i soliti frocetti, / la realtà è sempre peggio / di come te l’aspetti» (Disagio Skit, 2010). «Io non succhio cazzi, / non sono tuo fratello, / e comprati il labello / al sapore di uccello» (Non ci sto più dentro, 2010; il brano è contenuto nel mixtape BCPT di Fedez; il rapper duetta qui con Emis Killa, ma la strofa è cantata da lui). Pare proprio che i gay fossero dunque un bersaglio privilegiato. Certo, parliamo di più di dieci anni fa. Ora – si giustifica Fedez – “sono cambiato”.

Il top nel 2010: “Stupro la Moratti e le taglio la gola…”

In quell’anno, 2010, Fedez si sentiva davvero ispirato. Ecco cosa canta con Rise in Blocco Rex status domini:  «Stupro la Moratti / e mentre mi fa un bocchino / le taglio la gola / con il taglierino». Nello stesso brano quest’altra perla: “E’ l’unica esperienza, davvero unica/Ammazzare uno sbirro, da vero hoolingans“. Chiaro il concetto di donna che emerge: “Per superare quest’inverni ci vuole una figa/ Che ha visto più dita che assorbenti interni/ Voglio una topa come Bianca e Bernie/ Non la voglio che scopa ma che riesca a mantenermi“. Ora Fedez ha creato su Instagram una apposita rubrica per spiegare le sue canzoni e difenderle dagli attacchi di questi ultimi giorni: attendiamo con fiducia l’ennesima arrampicata sugli specchi, tra una storia e l’altra in cui ci mostra la versione Mulino Bianco dei Ferragnez.

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