Il sospetto di Giuseppe Conte “Hanno un accordo” ora si pente: se non avessi  lasciato… E pensa al partito

Il sospetto di Giuseppe Conte “Hanno un accordo”  ora si pente: se non avessi  lasciato… E pensa al partito

 

Fonte:iltempo 03 febbraio 2021

Le ore più dure di Giuseppe Conte sono appena trascorse, con la sconfitta fragorosa consumata sul tavolo di maggioranza convocato dall’esploratore Roberto Fico. La trama ordita da Matteo Renzi si è compiuta, e Mario Draghi si appresta ad accasarsi a Palazzo Chigi “sfrattando” l’avvocato del popolo, sedotto e abbandonato dalla politica.

Mentre si parla dei fedelissimi che potrebbero seguirlo nellalista Conte, il suo partito che alcuni sondaggi davano al 16 per cento (si parla del super-commissario Domenico Arcuri e della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina) è ancora fresca l’amarezza del brutale defenestramento.

“Era tutto già scritto. Renzi aveva già un accordo col centrodestra. Salvini e Berlusconi gli hanno garantito che ci staranno, altri non potranno che accodarsi. A me era chiaro sin da subito, a qualcun altro forse no”, si sarebbe sfogato Conte dopo aver ascoltato le parole del presidente Mattarella, riporta il Corriere della sera.

“Per citare il poeta, sono sereno…” è la battuta su Renzi che Conte consegna a un ministro. Colpe ne ha, eccome. E gli errori politici sono sotto gli occhi di tutti: “Ho sbagliato a dimettermi, se non avessi fatto quel passo forse, ora…”.

Nei momenti chiave della trattativa sul tavolo della crisi Conte avrebbe ceduto su Alfonso Bonafede ma mai sulla Azzolina, su Fraccaro e Patuanelli. Nomi che potremmo rivedere nel partito di Conte, sempre se vedrà la luce.

Quando Emilio Carelli, giornalista ex direttore di SkyTg24, annuncia l’addio al Movimento 5 Stelle, ricostruisce Tommaso Labate, la situazione appare più chiara agli occhi del premier che teme l’intesa tra Renzi, Salvini e Berlusconi per evitare il voto. “È tutto inutile, ha già un accordo secondo me” dice ai suoi. Il finale lo conosciamo, la scelta di Sergio Mattarella a meno di straordinari sconvolgimenti chiude la porta a ogni velleità governativa dell’avvocato di Volturara Appula. Che ancora non ha parlato, sui social come alle agenzie.

Riflessioni sull’articolo

Se non si sarebbe dimesso? Semplice lo avrebbero cacciato, non avrebbe mai superato lo scoglio relazione Bonafede, quindi era solo questione di tempo ma il risultato era uguale, non capisco il rammarico, va be andiamo avanti..