La profezia della Meloni: “Al Quirinale andrà un uomo e deve essere di centrodestra”

La profezia della Meloni: “Al Quirinale andrà un uomo e deve essere di centrodestra”

 

Fonte:Secoloditalia 20 dicembre 2021 di Lucio Meo

Il prossimo capo dello Stato sarà un uomo o una donna? ”Penso che sarà un uomo…”, taglia corto Giorgia Meloni, ospite di ‘Un giorno da pecora‘. Nel dibattito sul cambio della guardia al Quirinale la leader di Fratelli d’Italia viene tirata per la giacchetta da tutte le parti politiche e dai giornali, al punto che stamattina si è parlato di un “abboccamento” con Letizia Moratti, nel corso di un incontro svoltosi in settimana a Milano. Endorsement che la Meloni ha smentito categoricamente.

”Dopo presidenti che vengono tutti dalla stessa cultura politica, mi piacerebbe avere un presidente che rappresenti la maggioranza di centrodestra…Gli italiani alla fine in maggioranza sono di centrodestra e invece arrivano presidenti tutti di una cultura diversa”, ha poi aggiunto, prima di parlare dell’incontro milanese che fa tanto discutere.


Giorgia Meloni e l’incontro con la Moratti

”Ho visto la Moratti e non abbiamo parlato del Colle. Questo è un periodo molto strano, secondo me se vado a pranzo con mia madre diranno che la voglio candidare al Quirinale… Conosco tantissime persone ma non è che chi incontro poi lo voglio portare al Colle...”, ha detto la  Meloni parlando del suo incontro nei giorni scorso con la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Salute, Letizia Moratti. E sul centrodestra, dalla leader di FdI arriva il solito invito all’unità. “Ho sentito Berlusconi ieri al telefono qualche minuto. Speriamo di riuscire a vederci, confido di vederci prima del Natale”. Silvio Berlusconi viene a Roma? ”Così sembra”, risponde Meloni.

La candidatura di Berlusconi al Colle

“Io voto Berlusconi, certo, se conferma di volersi candidare. Bisognerà chiederlo. Quando ci vedremo, ne parleremo. Ieri al telefono abbiamo parlato pochi minuti, non gliel’ho chiesto… E poi queste cose si discutono di persona”, è la posizione ribadita da Giorgia Meloni. In ogni caso, ha aggiunto, “non è vero” che Berlusconi deve guardarsi innanzitutto dal centrodestra, “sicuramente non deve guardarsi da Fratelli d’Italia…”. Più in generale, la Meloni si è detta convinta che “in realtà sulla carta non è così difficile trovare un nome per il Colle. Questo è un Parlamento particolare, in cui è difficile capire cosa rappresentano i suoi interlocutori. Rispetto ai 101 di Prodi, in questo Parlamento non è niente… e questa è la cosa che preoccupa…”.

Il Green pass e i tamponi

Il green pass ”non è una misura molto sensata, l’unico modo è far fare il tampone a tutti”, perchè gli ultimi dati dicono che il ”contagio puo’ correre tra i vaccinati e i non vaccinati. Quando feci la battaglia per i tamponi gratuiti mi dissero di tutto… E ora, dopo tre mesi mi danno ragione, benvenuti…”.

I regali a Salvini, Letta e a Draghi

Poi l’intervista si sviluppa su temi meno impegnativi, come i regali di Natale: “A Salvini farei un cesto di prodotti tipici, a Letta donerei un libro, perché è uno che legge molto. A Draghi per Natale regalerei un buon vino rosso, italianissimo…”. Per ubriacarsi?, scherzano i conduttori. “Ma sì, così non ci pensa…”, replica divertita la leader di Fdi.

Il menu berlusconiano e le pere al vino rosso

“E’ molto bella la villa di Roma di Berlusconi, ma Arcore è molto più grande... io non riesco mai ad arrivare al bagno, ci vuole la mappa dei musei, ‘voi siete qui’… Si mangia sempre benissimo, anche a ‘Villa Grande’. Fanno delle pere al vino rosso che sono il mio piatto preferito, loro cucinano in un modo straordinario. Mi sono fatta dare anche la ricetta, ma non mi sono venute come le fanno loro…”. Giorgia Meloni racconta anche la sua passione per le pere al vino rosso ed elogia gli chef di casa Berlusconi nella nuova residenza romana del Cav per come preparano questo dessert.

Le pere al vin brulè sono, infatti, un ‘must’ dei vertici di centrodestra a ‘Villa Grande’ la nuova residenza romana del presidente di Fi sull’Appia Antica nella Capitale. Non a caso, è stato ribattezzato il ‘patto delle pere’ uno degli accordi politici raggiunti dai leader della coalizione proprio a tavola.

Il Natale di Giorgia

“Sono prontissima per il Natale, lo adoro, l’ho aperto con una settimana di incontri e dibattiti alla festa di Atreju. C’era anche la pista di pattinaggio…”, racconta Giorgia Meloni, che rivela cosa preparerà per il 24 dicembre: ” Alla vigilia di Natale cucino io, cucino pesce… penso che farà dei gratinati, io sono appassionata di cozze e cannolicchi.. Come pasta ci saranno degli gnocchi alle vongole…”.

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