Mentana contro Grillo e il diktat sui M5s in tv: “Parole irricevibili, pensi a svolgere il suo ruolo”

Mentana contro Grillo e il diktat sui M5s in tv: “Parole irricevibili, pensi a svolgere il suo ruolo”

 

Fonte:Liberoquotidiano 20 marzo 2021

Beppe Grillo detta le regole di comportamento ai suoi, persino per andare in tv. Ed Enrico Mentana lo massacra in diretta. Il comico, in un post si lamenta dei talk show e attacca: “Chiediamo che i nostri portavoce, ospiti in trasmissioni televisive, siano messi in condizione di poter esprimere i propri concetti senza interruzioni“, “chiediamo, inoltre, che i nostri portavoce siano inquadrati in modalità singola, senza stacchi sugli altri ospiti presenti o sulle calzature indossate, affinché l’attenzione possa giustamente focalizzarsi sui concetti”. Per Grillo si tratta di “poche regole, di buon senso oltre che di buona educazione, che se osservate consentiranno ai portavoce del Movimento Cinque Stelle di presenziare a trasmissioni televisive”.

Un diktat quello di Grillo che non è piaciuto a Enrico Mentana. Come riporta il Corriere della Sera, il direttore del TgLa7 ieri sera 19 marzo, durante lo speciale del telegiornale sulla conferenza di Mario Draghi, replica durissimo: “Sono parole irricevibili”. E ancora: “Ognuno svolge il proprio ruolo, e a questo proposito ci sarebbe da capire quale è il ruolo di Grillo, e già che ci siamo di Conte. Se si chiede chiarezza bisogna anche dare chiarezza“. Una bordata.

Nel Movimento 5 stelle, intanto, c’è tensione. I grillini sono in uno stallo politico totale e crescono i malumori versoi vertici e verso Giuseppe Conte da parte dei parlamentari. “Ci viene chiesto di non muoverci sia a livello di immagine personale sia per mosse politiche sui territori, ma tutto rimane fermo: non è accettabile”, si sfogano alcuni pentastellati. Da oggi 20 marzo è formalmente scaduto anche l’interregno di trenta giorni della discussa reggenza di Vito Crimi e si è aperta di fatto una fase di vuoto di potere. “Anche se Conte presentasse il suo piano a ridosso di Pasqua e si superassero in tempi brevi i problemi con Rousseau, il nuovo M5S non potrebbe essere ufficialmente operativo prima di maggio”, chiarisce un deputato.

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