Reddito di cittadinanza a 9mila romeni inesistenti, 15 milioni buttati:estorsioni e truffe al Caf, qui salta la follia M5s

Reddito di cittadinanza a 9mila romeni inesistenti, 15 milioni buttati:estorsioni e truffe al Caf, qui salta la follia M5s

 

Fonte:LiberoQuotidiano 11 novembre 2021

Il reddito di cittadinanza, lo scandalo grillino, sta per essere rinnovato in forma drammaticamente troppo simile alla precedente dal governo Draghi, il tutto nel testo della Manovra, nella bozza, che dovrà essere votata in Parlamento. Ma ora, sul sussidio pentastellato, piove la bomba più grande di tutte le precedenti, e sono parecchie.

Che succede? Succede che si è scoperto che 9mila romeni che in Italia non hanno mai messo piede hanno già incassato la bellezza di 15 milioni di euro tra reddito di cittadinanza e reddito di emergenza, una truffa che – come spiega il Corriere.it – sarebbe potuta arrivare a 60 milioni di euro, se nella mattinata di oggi, giovedì 11 novembre, i romeni non fossero stati fermati dalla Procura di Milano e dalla Guardia di Finanza di Cremona e Novara. In tutto 16 arresti, stabiliti dalla Gip De Pascale su richiesta del pm Paolo Storari. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata ai danno dello Stato, associazione a delinquere ed estorsione.

Ma in questo caso si tratta di una truffa differente. Già, perché arriva dall’estero. Come spiega sempre il Corriere, si tratta di “un  programma studiato a tavolino da una banda di ideatori romeni, in tandem con alcuni italiani – in parte complici, in parte vittime di estorsione – in alcuni Caf-Centri di assistenza fiscale abilitati alle pratiche per le richieste di sussidio“. Insomma, l’ennesima prova relativa a quanto sia sciagurato il reddito di cittadinanza.

Nell’inchiesta è stato documentato come gli arrestati si presentassero ai Caf con i codici fiscali di centinaia di romeni, affermando che fossero residenti in Italia da 10 anni, dunque eleggibili per il reddito. Ma c’è di peggio: in alcuni casi i dipendenti italiani del Caf erano consapevoli della truffa. Ma se ne infischiavano, poiché l’Inps riconosce agli addetti 10 euro per ogni pratica chiusa. In altri casi, chi si rifiutava di chiudere la pratica era vittima di estorsione. Come detto, la bomba perfetta per far saltare in aria il reddito di cittadinanza.

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