Estratto dall’articolo di LiberoQuotidiano

Nuovi scontri oggi pomeriggio alla Università la Sapienza. Due manifestanti sono stati arrestati. Tutto è nato dal no del Senato accademico alla proposta di boicottare le istituzioni di Israele. Una posizione che ha scatenato la protesta violenta dei gruppi studenteschi vicini all’estrema sinistra.

“Oggi pomeriggio, un gruppo di circa 300 manifestanti ha tentato di fare irruzione nel Rettorato dell’Università La Sapienza dove era in corso il Senato Accademico e sono stati respinti – a quanto riferiscono fonti della Questura di Roma – dal personale impegnato in servizio di ordine pubblico”.

“I manifestanti si sono quindi mossi in corteo all’interno dell’Università. Uno dei partecipanti al corteo è saltato su una auto di servizio della Polizia di Stato, danneggiandola, e per tale motivo è stato arrestato. I manifestanti – riferiscono sempre le fonti – inoltre hanno danneggiato anche due autovetture del personale di vigilanza interna dell’Università al di fuori del Rettorato”.

Successivamente molti manifestanti hanno tentato di fare irruzione nel Commissariato Università, senza riuscirvi. I manifestanti sono stati fronteggiati dagli agenti in servizio e un dirigente della Polizia di Stato è stato aggredito da un manifestante, che è stato tratto in arresto. Altri manifestanti si sono diretti verso il Commissariato di P. S. San Lorenzo dove era stato condotto uno dei manifestanti arrestati.

La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) “accoglie con seria preoccupazione le notizie di nuovi scontri fra studenti e forze dell’ordine alla Sapienza”. “Come ribadito più volte nelle ultime settimane la violenza non è mai accettabile, da nessun punto di vista e in nessuna forma – ha detto Giovanna Iannantuoni, Presidente della CRUI – E’ ancora più irricevibile quando tenta di forzare una decisione assunta democraticamente da un organo di governo di una università. Gli atenei italiani sono e saranno sempre il luogo di confronto di idee e cultura. La rettrice Polimeni ha tutta la mia solidarietà”.

Dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida arriva la “più ferma condanna per i gravissimi fatti accaduti oggi a Roma, perpetrati dai collettivi più violenti e facinorosi della sinistra, e la mia più completa solidarietà alla rettrice de La Sapienza e alle forze dell’ordine coinvolte negli scontri. Ribadisco quanto affermato pochi giorni fa: la tolleranza del passato verso simili episodi ha poi portato agli anni bui del terrorismo e dell’odio. Colpire oggi pezzi di società e corpi dello Stato significa non avere imparato una lezione costata carissima alla nazione intera”.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha sentito personalmente il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, per sincerarsi delle condizioni di salute degli operatori delle forze di polizia aggrediti oggi pomeriggio durante gli scontri avvenuti alla Sapienza. Il titolare del Viminale ha espresso loro la propria vicinanza e solidarietà.

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