“Tutta Italia gialla”. Roberto Speranza e catastrofisti si arrendono ai dati: svolta in cabina di regia

“Tutta Italia gialla”. Roberto Speranza e catastrofisti si arrendono ai dati: svolta in cabina di regia

 

Fonte:LiberoQuotidiano 21 maggio 2021

Coronavirus, “tutta Italia in zona gialla”: il giorno della svolta in cabina di regia, la “resa” di Roberto Speranza

Da lunedì 24 maggio l’Italia intera si sveglierà in zona gialla. Lo ha annunciato il ministro Roberto Speranza, che si appresta a firmare una nuova ordinanza dopo che la cabina di regia ha testimoniato il miglioramento della situazione epidemiologica sull’intero territorio nazionale. Per la seconda settimana consecutiva l’indice Rt ha fatto registrare un calo: sette giorni fa era pari a 0,86, oggi a 0,78. Dal monitoraggio dei dati è emerso che tutte le Regioni hanno un Rt medio inferiore a 1 e tutte hanno un livello di ricoveri sotto la soglia di rischio.

Diminuisce in maniera importante anche l’incidenza dei casi: sono 73 ogni 100mila abitanti contro i 103 del periodo 3-9 maggio. “Con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi – ha dichiarato il ministro Roberto Speranza – l’Italia sarà tutta zona gialla. È il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità”. Insomma, le previsioni catastrofiche di alcuni esperti popolari dal punto di vista televisivo non si sono verificate.

Che i tempi stiano cambiando lo si intuisce anche dal fatto che il principale argomento di discussione è la vaccinazione in vacanza e non più se e quando poter uscire di casa. Tra l’altro il coprifuoco è già stato prorogato alle 23 ed è destinato a sparire a partire dal 21 giugno: ma se la situazione dovesse continuare a migliorare, non è escluso che possa essere abolito in anticipo. Anche perché nel frattempo la campagna di vaccinazione prosegue a passo spedito: finora sono state somministrate 29,4 milioni di dosi, il 91,1 per cento di quelle consegnate.

Forse finalmente ci siamo, i tempi dei gufi sono finiti, speriamo bene per tutti noi.

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