“Già chiesto a Mario Draghi”. Matteo Salvini dopo Open Arms, ribaltone politico: non solo Speranza, altra testa pronta a saltare?

“Già chiesto a Mario Draghi”. Matteo Salvini dopo Open Arms, ribaltone politico: non solo Speranza, altra testa pronta a saltare?

 

Fonte:LiberoQuotidiano 18 aprile 2021

Reduce dal rinvio a giudizio per il caso Open Arms, Matteo Salvini non ha alcuna intenzione di rinunciare alle sue battaglie. Tra queste un’immigrazione controllata, che vada nella direzione opposta dei porti aperti voluti dal suo successore Luciana Lamorgese. Raggiunto dal Corriere della Sera il leader della Lega non ha nascosto una certa amarezza per l’esito di sabato 18 aprile, ma d’altronde si sa: nulla di nuovo sotto il sole. “Si usa il tribunale per fare politica. Il disegno Palamara (‘Salvini è innocente ma va fermato’) sta prendendo forma”, ha commentato sottolineando che “in me prevale la soddisfazione per le riaperture. Ma il rinvio a giudizio, detto che non mi toglie il sonno, è frustrante e molto pericoloso perché crea un precedente”. Il giudice di Palermo ha infatti “deciso di non decidere delegando il verdetto finale ad altri”, aggiunge, “qui non ci sono reati. C’è un atto politico preso da un intero governo. Contrastare gli scafisti, difendere i confini non sono reati. Ho difeso gli interessi del mio Paese o il mio interesse personale?”.

Per questo il numero uno del Carroccio ha già deciso di avvertire Draghi: “Quest’estate, quando spero tutto sarà superato, non saranno più tollerati gli sbarchi di clandestini sulle nostre coste. L’ho già detto a Draghi“. “Gli ho chiesto di organizzare un incontro a tre per un chiarimento. Lo dico chiaro: bisogna cambiare registro”. Un incontro con l’attuale ministro dell’Interno Lamorgese.

Nel mirino di Salvini dunque non c’è solo l’operato di Roberto Speranza, al quale non manca ancora di criticare. “Da chi riveste il suo incarico mi aspetto scelte scientifiche, tecniche, oggettive. Non valutazioni politiche”. Non per questo però è scontato che la Lega firmi la mozione di sfiducia presentata dalla Meloni: “Io sto dentro il governo e cerco di incidere, altri preferiscono stare fuori a protestare e manifestare. Le mozioni di sfiducia rafforzano chi le subisce. Invito le altre forze di centrodestra a chiedere, d’intesa con Renzi, la commissione d’inchiesta sulla pandemia che ci aiuterà a far luce sulle responsabilità, comprese quelle di Speranza. Su questa i numeri ci sono”.

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