"Negazionisti". Roberto Saviano attacca il governo persino sull'alluvione

Estratto dall’articolo di Marco Leardi per IlGiornale 19 Maggio 2023

Il fiume in piena delle speculazioni non si ferma nemmeno davanti all’alluvione. Saviano accusa il governo di negare il cambiamento climatico: anche stavolta, per lo scrittore, è colpa della Meloni.

Al fango dell’alluvione si è aggiunto quello riversato dai soliti sciacalli. Il fiume in piena delle speculazioni politiche non si è fermato nemmeno davanti al dramma. Anzi, in alcuni casi ha persino rotto gli argini del buon senso tracimando ben oltre. Nelle ore in cui il popolo dell’Emilia Romagna iniziava a contare i danni del devastante maltempo, sui social iniziava la pioggia delle solite polemiche strumentali: quelle fatte scattare contro il governo. Sì, perché qualcuno è arrivato persino a teorizzare che la situazione emergenziale degli alluvionati sia stata provocata dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Su Twitter, in particolare, ha fatto discutere un post pubblicato al riguardo da Roberto Saviano.

Alluvione, Saviano attacca ancora il governo

Per lo scrittore campano è sempre colpa del governo, per qualsiasi cosa. Lo era per la strage dei migranti e per l’addio di Fabio Fazio alla Rai. Lo è anche per il maltempo in Emilia Romagna. “Negare il cambiamento climatico come fa questo governo, e abbassare il dibattito televisivo a chi è pro e chi è contro è un atto gravissimo di cui oggi migliaia di cittadini italiani, da Ischia all’Emilia Romagna stanno pagando care le conseguenze“, ha scritto Roberto sui social, scagliandosi contro chiunque dissenta dalla narrazione unica e ideologica sul climate change. “Il cambiamento climatico non è un’opinione: è un fatto. Quando vedete negazionisti a confronto con scienziati o attivisti, è come vedere terra piattisti discutere con fisici o geologi. È come sentir parlare i negazionisti dell’olocausto o coloro che ancora dicono che la mafia non esiste“, ha sentenziato.

Il dogma degli eco-attivisti

Ma l’intemerata dello scrittore è stata accolta con le solite e comprensibili perplessità anche da chi frequenta i social ed è abituato a leggerne di tutti i colori. “Nessuno nega il cambiamento climatico, sveglia! Il problema è sulle cause“, ha fatto notare un utente. E infatti a parlare del tema era stato anche il ministro dell’ambiente Pichetto Fratin, ricordando anche l’impegno del governo per un piano di adattamento climatico. Il punto è che l’approccio dell’esecutivo non è quello dogmatico e ideologizzato degli eco-attivisti, circostanza che forse infastidisce Saviano. “Famme capì, gli emiliani sono sott’acqua perché il governo negherebbe il cambiamento climatico?“, si legge in un altro commento rivolto allo scrittore campano e alle sue discutibili argomentazioni.

Ma i primi a fare lo scaricabarile contro l’esecutivo erano stati proprio i politici. “Ma questo governo che si dichiara incapace di usare tutte le risorse stanziate da Pnrr, si è reso conto di quanto sia necessaria e urgente la manutenzione del territorio? Si rende conto che deve investire su questo?“, aveva twittato nei giorni scorsi la senatrice Pd Sandra Zampa, dimenticando che l’Emilia Romagna è da sempre governata dalla sinistra.

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