“Caos voluto”, “Scelta politica”: tutti i deliri della sinistra sull’emergenza migranti

Estratto dall’articolo di William Zanellato per IlGiornale

La sinistra grida al complotto governativo sull’immigrazione. Il sindaco di Bologna accusa: “Emergenza migranti è una scelta politica”. Boldrini rincara: “Caos Lampedusa? Fatto per alzare i toni”.

Il dramma dell’immigrazione irregolare e le terribili immagini che arrivano da Lampedusa? Per la sinistra, Partito democratico in testa, si tratterebbe un caos voluto, organizzato e deliberatamente promosso dal governo Meloni. Nessun trucco, nessun inganno. A sostenere l’assurdo e strampalato teorema del “complotto governativo” sull’immigrazione sono alcuni dei principali esponenti dem e non solo. Dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, alla deputata piddì Laura Boldrini, passando per il responsabile esteri dem Peppe Provenzano e il solito Aboubakar Soumahoro, oggi deputato nel gruppo misto.

Il delirio della sinistra

Il paradosso della sinistra, l’ennesimo sull’immigrazione, supera ogni limite della logica e della razionalità. La matassa dell’immigrazione irregolare, secondo il pensiero profondo del Pd, l’ha voluta il governo di centrodestra. La grandissima spina nel fianco di Meloni e soci, secondo chissà quale logica autolesionista, l’hanno voluta gli stessi esponenti dell’esecutivo. Se non si parlasse di situazioni tragiche e sfide epocali, verrebbe quasi da ridere. Eppure, questa è la realtà del nuovo corso dem.

Dieci anni al governo, ma ora i dem danno lezioni sui migranti

Il primo a schierarsi è il sindaco rosso per eccellenza, Matteo Lepore. Secondo la teoria del primo cittadino bolognese, il “caos immigrazione è una scelta politica (sic!). Si, l’ha detto veramente. “Gestito in questo modo – continua Lepore con sprezzo del ridicolo – è un caos voluto”. Da chi? Ovviamente dal governo Meloni. “Vista la consapevolezza di ciò che sta facendo il governo, non siamo di fronte a un’emergenza imprevista, ma a una scelta politica – aggrava la situazione Lepore sul Corriere della Sera – Non si vogliono fare corridoi per la gestione regolare dei flussi – accusa il sindaco – , si punta sui respingimenti e su fantomatici rimpatri che non ci saranno visto che si vuole allungare il tempo di permanenza nei centri per i rimpatri fino al massimo europeo consentito e non si investe sull’accoglienza diffusa e così si ingolfa il sistema: questo caos è voluto.

L’accusa al governo Meloni

Insomma, il complotto al contrario. Il governo law and order di centrodestra che, invece di preoccuparsi dell’immigrazione irregolare, cerca di esasperarla. In poche parole, il mondo al contrario, giusto per riprendere il titolo di un libro censurato dal parterre politico della sinistra. All’appello non poteva mancare la coppia Boldrini-Provenzano. Quest’ultimo, in una intervista a Repubblica, accusa Meloni di avere umiliato l’Unione Europea. In quale modo? Cercando di firmare un memorandum anti-immigrazione con la Tunisia. Concordato, tra l’altro, con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.“Umiliante è aver dato legittimazione politica a un dittatore razzista che calpesta i diritti umani e che aveva già smentito quell’accordo – accusa Provenzano – Meloni ha trascinato l’Europa nell’umiliazione“.

La deputata dem, Laura Boldrini, si spinge addirittura oltre. Secondo la pasionaria dem il governo Meloni“ha creato il caos sull’isola di Lampedusa” con un solo obiettivo: “Attirare l’attenzione e alzare i toni”. Un’accusa illogica che va di pari passo con l’ultima uscita pubblica di Aboubakar Soumahoro. L’ex deputato dei Verdi è andato a Lampedusa per completare una “ispezione parlamentare”. Abbiamo trovato il colpevole del risiko immigrazione irregolare: il premier Meloni. A sinistra, pare di capire, ragionano solo in questo modo.

 

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