Otto e mezzo, Letta elemosina l’alleanza con il Movimento 5 Stelle: “Da soli regaliamo l’Italia a Salvini e Meloni”

Otto e mezzo, Letta elemosina l’alleanza con il Movimento 5 Stelle: “Da soli regaliamo l’Italia a Salvini e Meloni”

 

Fonte:Iltempo 26 marzo 2021

Il programma di Enrico Letta, che ha sostituito Nicola Zingaretti dopo le dimissioni da segretario nazionale del Partito Democratico, è chiara: bisogna allearsi con il Movimento 5 Stelle per battere il centro-destra. Quella contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni è una gara che il Pd non può correre da solo e Letta lo ammette candidamente nell’intervista a Lilli Gruber nella puntata del 26 marzo di Otto e mezzo: “Se andiamo soli, noi regaliamo l’Italia a Salvini e Meloni. Per questo dobbiamo fare una coalizione con chi ci è più vicino, e con i 5 Stelle in questa fase abbiamo governato bene. Dobbiamo fare un’alleanza tra partiti che si rispettano, ma con l’ambizione di essere la leadership di questa alleanza. Poi individueremo la modalità per decidere il candidato premier, e dipende anche da legge elettorale”.

“Incontrerò Matteo Renzi – annuncia Letta su La7 – e parleremo di che tipo di futuro costruire per la Sinistra. Non è l’ultimo, devo fare ancora diversi incontri. Noi vogliamo costruire un’alleanza di centrosinistra con i 5 Stelle. Quello che ho chiaro è che la Destra fa il gioco di fare l’opposizione con la Meloni e di stare al governo con la Lega. E la svolta europeista di Salvini, fatta con Giorgetti davanti a un caffè, è da mettere alla prova. Se sono cattivo o no dipende da cosa si intende per cattiveria. Oggi – prosegue il segretario del Pd – sono più determinato, ho imparato tante cose. Se sono tornato non è per vivacchiare, non voglio guidare la coalizione verso la sconfitta. Devo sistemare le cose e cercare di vincere le prossime elezioni”.

Letta affronta anche il tema delle elezioni del Sindaco di Roma: “Nei prossimi giorni apriremo il dossier di Roma, penso che faremo le primarie. Ci sono diversi candidati, tra cui Roberto Gualtieri del PD. Ma è vero che su Roma il nostro giudizio sul sindaco uscente non è lo stesso di quello dei 5 Stelle, e rischia di essere una pietra di inciampo. So di giocarmi l’osso del collo su questa partita, ma ce ne sono anche altre importanti”.

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