La pandemia dimenticata da giornali e pm

La pandemia dimenticata da giornali e pm

conte pandemia

 

Fonte:IlGiornale 22 Aprile 2022 di Felice Manti

Ma la pandemia? Tutti a prendersela con Giuseppe Conte per le sue liaisons dangereuses con i servizi segreti, il pasticcio della Russia e le trame con gli Usa.

intervista Conte

Tutti a prendersela con Giuseppe Conte per le sue liaisons dangereuses con i servizi segreti, il pasticcio della Russia e le trame con gli Usa. Ma la pandemia? Perché i giornaloni si abbeverano ai leaks dei nostri 007 che inondano le redazioni e non si guardano le carte pubbliche che inchiodano l’ex presidente del Consiglio e il ministro della Salute Roberto Speranza sulla fallimentare gestione dell’emergenza Covid?

Speranza Conte

Ieri il coraggioso ex grillino Gregorio De Falco ha incalzato Speranza nel question time al Senato, facendolo incartare nelle sue stesse bugie sul piano pandemico 2006, non aggiornato ma attuabile per fronteggiare l’arrivo del Covid perché prevedeva anche aggiornamento e verifica su stoccaggio di mascherine, Dpi e respiratori, censimento di letti e strutture, eccetera. Atti mai fatti prima di dichiarare lo stato di emergenza. Speranza si è contraddetto, dicendo che sapeva della sua esistenza. Perché più volte – non ultima l’intervista da Lucia Annunziata – era stato netto nel dire «allora non avevamo un manuale di istruzioni».

Le bare di Bergamo pandemia

Ha anche detto di aver stilato un altro piano e di averlo parzialmente utilizzato per questa pandemia, smentendo il suo direttore generale della Prevenzione sanitaria, Giovanni Rezza, secondo cui questo nuovo piano non sarebbe servito per il Covid, ammettendo anche che non esisteva nemmeno un Comitato nazionale per la pandemia (sempre previsto dal piano 2006) che si è vantato di aver istituito. «Quando si raccontano le balle bisogna anche ricordarsi di tenerle a mente tutte…», commenta su Facebook Robert Lingard, il consulente dei familiari delle vittime della Bergamasca che hanno chiesto 100 milioni di euro di risarcimento al governo per la mattanza nella zona rossa di Alzano e Nembro, chiusa in ritardo con un via vai di militari senza spiegazioni, nascoste dietro uno strano segreto di Stato tombale opposto da Palazzo Chigi. C’è un legame con la presenza dei medici russi? Potrebbe dircelo una commissione parlamentare d’inchiesta sulla pandemia, invocata da De Gregorio ma bloccata dai veti di Pd, Lega e M5s. C’è un indagine della Procura di Bergamo per epidemia colposa costruita sul report indipendente Oms (fatto sparire anche per il pressing dell’esecutivo dimostrato per tabulas) che non è ancora decollata. Ci sono 160mila morti che meritano una verità, rimasta ancora maledettamente sepolta. Meglio di molte di quelle bare.

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