Speranza “ha mentito ai magistrati”: Covid, la bomba del procuratore capo di Bergamo

Speranza “ha mentito ai magistrati”: Covid, la bomba del procuratore capo di Bergamo

 

Fonte:LiberoQuotidiano 29 novembre 2021

“Speranza ha mentito ai magistrati”. La bomba del procuratore capo: italiani truffati sul Covid, “non escludo nulla”

Secondo i pm di Bergamo, il ministro della Salute Roberto Speranza ha mentito. Una bomba politica dalla inchiesta su ritardi, errori e omissioni del governo Conte 2 nell’affrontare la prima ondata della pandemia di Covid, tra gennaio e marzo 2020. E nel mirino ci finisce proprio uno degli artefici dei provvedimenti dell’esecutivo. “Il ministro Speranza non ha raccontato cose veritiere – è l’accusa di Antonio Chiappani, procuratore capo di Bergamo, dalle pagine del quotidiano Domani – anche questo dovremo valutare”. Non solo: Silvio Brusaferro ha affermato in un verbale di non aver mai visto il piano pandemico del 2006, che se applicato avrebbe potuto dare risposte utili anche contro la pandemia sconosciuta, eppure quello stesso verbale “lo ha dichiarato, riletto e firmato”. Delle due l’una: o il capo dell’Istituto superiorità di sanità ha a sua volta mentito ai magistrati oppure qualcuno glielo ha tenuto nascosto.

L’indagine, nata dalle denunce dei familiari delle prime vittime del Covid tra Bergamo e Val Seriana, potrebbe dunque riservare sconvolgimenti anche nel governo, perché si tirano in ballo anche il ruolo di Speranza nel dossier Oms scritto da Francesco Zambon e subito misteriosamente ritirato. Secondo Zambon “censurato”, perché metteva in luce le carenze della risposta italiana definita “improvvisata, caotica e creativa”.

Proprio per quello il Piano anti-pandemico del 2006, sebbene mai aggiornato, avrebbe comunque potuto consentire una risposta più efficace. Ma la task force del governo preferì scartarlo e scrivere un nuovo “piano segreto” ex novo sulla base degli scenari epidemiologici redatti da Stefano Merler. Ora, tra poche settimane, è attesa la chiusura delle indagini coordinate dalla pm Maria Cristina Rota, dovrebbero chiudere le indagini. E secondo quanto riportato dal Giornale “non sono esclusi nuovi avvisi garanzia, anche eccellenti la  verità salterà fuori”.

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