Migranti, la Germania si accoda al “modello Meloni”. La Cdu: “I richiedenti asilo in Paesi extra-Ue”

Estratto dall’articolo di Angelica Orlandi per il Secoloditalia

La Cdu, all’opposizione in Germania, si accoda alla Gran Bretagna di Rishi Sunak e all’Italia di Giorgia Meloni. E propone un piano per il trasferimento dei richiedenti asilo in Paesi terzi. Come ha annunciato il vice capo gruppo del partito conservatore al Bundestag, Jens Spahn, potrebbe trattarsi di Paesi africani: come il Ghana o il Ruanda, o comunque non Ue, come la Moldova o la Georgia. Non sono esclusi neanche il Marocco o il Senegal.

Germania: Cdu propone trasferimento richiedenti asilo in Ghana, Ruanda, Moldova o Georgia

Porti sicuri in grado di soddisfare i termini e le condizioni della Convenzione dell’Onu sui rifugiati”, ha precisato l’esponente del partito conservatore; tradizionalmente moderato e che nel 2015 – Angela Merkel cancelliera – aveva accolto un milione di rifugiati siriani con lo slogan “Wir schaffen das” (ce la faremo). Ma anche il Cancelliere Olaf Scholz, alla guida della Spd, ha anticipato la sua intenzione di operare per ridurre il numero degli arrivi di migranti. Che nei primi mesi di quest’anno sono aumentati dell’80 per cento, senza escludere la possibilità di trasferire i richiedendi asilo a un Paese terzo. Del resto Scholz aveva guardato con interesse al trattato Italia-Albania.

Migranti, la tesi espressa da Sunak e Meloni ad Atreju

“Se attuassimo questo piano per quattro, sei, otto anni, ci sarebbe una drastica riduzione del numero dei richiedenti asilo”, ha affermato Spahn. Dopo che nei giorni scorsi la Cdu ha presentato un piano programmatico di 70 pagine in cui anticipa l’intenzione di ridurre il numero di richiedenti asilo in arrivo in Germania. E di trasferire coloro che arrivano nei Paesi Ue in “Paesi terzi sicuri”, dove potrebbero essere gestite le loro richieste. In vista delle elezioni regionali del prossimo anno e di quelle federali del 2025, la Cdu intende recuperare consensi sottraendo voti all’AfD. Se applicheremo il piano in modo coerente, in molti non inizieranno neanche il viaggio. Se sarà loro chiaro che nel giro di 48 ore si ritroveranno in un Paese terzo sicuro fuori dall’Ue”, ha aggiunto in una intervista a Neue Osnabrücker Zeitung, ripetendo la tesi espressa da Sunak, anche sabato alla festa di Atreju.

Migranti, Meloni apripista

Il cancelliere Scholz aveva già dichiarato: «È necessario ridurre l’immigrazione irregolare. Per questo ci sarà una stretta collaborazione con i Paesi al di fuori dell’Ue. Come è ora il caso della Turchia. Ma potrebbero essercene altri in arrivo». Lo puntualizzò al Congresso del Pse a Malaga a novembre. Aggiunse: «Riguardo questa situazione, non ci sono cose che non possono essere prese in considerazione. Bisogna agire in modo molto pragmatico e, alla fine, in modo molto efficiente». dunque, la proposta della Cdu completa il cambio di passo della Germania sull’emergenza immigrazione. Meloni ha fatto da apripista. Dispiacerà alla sinistra, ma è così.

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