“Minaccia mortale”. Vladimir Putin parla alla Russia, regime agli sgoccioli?

 

Estratto da LiberoQuotidiano.it

Aria di golpe a Mosca. Il procuratore generale, Igor Krasnov, ha riferito al presidente russo Vladimir Putin dell’apertura di un procedimento penale sul tentativo di organizzare una ribellione armata. Lo ha detto l’addetto stampa del leader russo Dmitry Peskov, secondo quanto riferito dai media. “Il procuratore generale della Federazione Russa Krasnov ha riferito a Putin nel contesto dell’avvio di un procedimento penale in relazione al tentativo di organizzare una ribellione armata”, ha detto Peskov. Il nemico pubblico del Cremlino è Yevgeny Prigozhin, il capo delle milizie del Gruppo Wagner, impegnate in Ucraina. Il fedelissimo di Putin ha lanciato un nuovo durissimo attacco al ministro della Difesa Shoigu, sostenendo che le sue truppe sono state attaccate dall’esercito regolare russo. Ha quindi definito l’esercito russo “una bolla” e ha incitato alla rivolta i suoi connazionali. Quindi, nella notte, ha annunciato di aver preso il controllo di alcuni siti militari a Rostov, la principale città russa al confine con l’Ucraina. La situazione è in continua evoluzione e l’impressione è che stia sfuggendo di mano alle autorità.

Ore 9.15: Putin parla alla Nazione, “pugnalati alla schiena”
“La battaglia per il destino del nostro popolo contro l’Occidente ha bisogno di unità. Le azioni che ci dividono sono un tradimento dei nostri fratelli d’armi, un colpo alla schiena del nostro popolo. Come nel 1917, quando il nostro Paese era diviso. Non permetteremo che questo accada: è un tradimento interno”. Il presidente russo Vladimir Putin parla alla nazione e accusa Evgeni Prigozhin e il Gruppo Wagner di tradimento. “Come comandante in capo e cittadino russo farò tutto il possibile per difendere la Costituzione, la libertà e la sicurezza della Russia. Chi imbraccerà le armi contro i proprio connazionali pagherà per questo crimine. Sapremo affrontare gli ostacoli e diventeremo ancora più forti”, ha sottolineato lo Zar confermando che la situazione a Rostov sul Don “rimane difficile”. Il presidente ha invitato i miliziani ribelli a recedere dai loro propositi, assicurando che per loro in questo caso non ci sarà alcuna conseguenza. Parole che sembrano far emergere una imprevista fragilità per il capo del Cremlino. Wagner, ha aggiunto, “è una minaccia mortale per la Russia”.

Ore 9.04: Le truppe di Wagner a metà strada tra Rostov e Mosca
Dopo aver occupato il distretto militare di Rostov, le truppe del Gruppo Wagner starebbero procedendo in direzione Mosca e sarebbero ora a metà strada, all’altezza di Voronezh. In alcuni video apparsi su Twitter, si vedono dei mezzi di Wagner distrutti dagli elicotteri dell’esercito russo.

Ore 8.53: Kiev, “Tutto è appena iniziato in Russia”
“Tutto è appena iniziato in Russia”. Lo scrive su Twitter Mychajlo Podolyak, consigliere del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “L’operazione antiterrorismo di Prigozhin sul territorio della Russia ha già portato alla cattura di Rostov”, “gli eventi hanno ottenuto ampia pubblicità in Russia e hanno persino ricevuto una valutazione legale offensiva dal Servizio di sicurezza centrale Fsb, dal Centro nazionale antiterrorismo e dall’ufficio del procuratore generale”, scrive Podolyak. “La divisione tra le elite è troppo evidente. Non funzionerà mettersi d’accordo e fingere che tutto sia sistemato. Qualcuno deve sicuramente perdere: o Prigozhin o il collettivo “anti-Prigozhin”, il gruppo di Putin. Tutto e’ appena iniziato in Russia”, aggiunge il consigliere di Zelensky.

Ore 8.25: “Putin parlerà presto alla nazione”
Il presidente russo Vladimir Putin parlerà “presto” alla nazione. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. “Putin farà presto un discorso”, ha detto Peskov alle agenzie di stampa russe. L’intervento del capo dello Stato russo riguarderanno la rivolta armata organizzata dal gruppo paramilitare Wagner, guidato da Evgenij Prigozhin, che da ieri sera ha invitato la popolazione a scendere in piazza e ribellarsi contro le autorità.

Ore 8.12: “Da Prigozhin un colpo di stato” 
Il generale dell’esercito Vladimir Alekseev, primo vice capo del Gru – l’intelligence militare russa – definisce gli attacchi del capo di Wagner Prigozhin “un colpo di Stato“, “una pugnalata alle spalle del Paese e del presidente”, secondo quanto riporta Ria Novosti. “Solo il presidente – dice il generale rivolgendosi ai Wagner – può nominare il più alto personale di comando delle forze armate e tu stai cercando di invadere il suo potere. Questo è un colpo di stato. Vi chiedo di cambiare idea, non è necessario che lo facciate ora perché ora è impossibile pensare a un colpo più grande per l’immagine della Russia e delle sue forze armate”.

Ore 7.43: “Mosca, misure straordinarie di protezione”
Mosca vengono messe in campo misure straordinarie di protezione dei centri di poteri. Diversi media russi, tra cui la tv Dozhd e Moscow Times, segnalano che diversi mezzi militari presidiano alcuni edifici sensibili in città. L’agenzia di stampa statale russa Tass ha confermato che durante la notte a Mosca sono state messe in atto misure di sicurezza, dopo l’appello del leader del gruppo paramilitare Wagner a ribellarsi al comando militare russo. “Le misure di sicurezza sono state rafforzate a Mosca, i siti più importanti sono sottoposti a maggiore sicurezza”, cosi’ come “gli organi statali e le infrastrutture di trasporto”, ha detto a Tass un funzionario non identificato delle forze di sicurezza.

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