Estratto dall’articolo di Roberto Frulli per SecoloD’italia.it

Nuovo interrogatorio, stavolta di garanzia davanti al gip del Tribunale dei Minori, per il 17enne arrestato con l’accusa di aver ucciso la coetanea Michelle Causo (nella foto la mamma Daniela) all’interno dell’appartamento di via Giuseppe Dusmet, nel quartiere di Primavalle ed ora detenuto nel Centro di Prima Accoglienza di via Agnelli a Roma dove, di prima mattina, sono arrivati i magistrati e il difensore dell’assassino.

Ieri sera gli investigatori, che starebbero anche esaminando alcuni cellulari, hanno trovato  stupefacente nell’appartamento in cui vive, assieme alla madre, il 17enne, accusato dell’omicidio di Michelle Maria Causo, a poca distanza dal punto in cui è stato ritrovato il corpo senza vita della ragazza in un carrello per la spesa abbandonato accanto ai cassonetti di via Stefano Borgia, a Primavalle.

Michelle, hanno stabilito i risultati preliminari dell’autopsia, è stata colpita dal 17enne con sei coltellate, al collo, all’addome e alla schiena con un coltello da cucina.

Sul corpo della ragazza sono stati eseguiti anche test tossicologici per i cui risultati servirà più tempo e che serviranno a stabilire se abbia assunto qualche tipo di droga.

Quel che è certo è che non c’è alcun segno di arma da taglio sulle mani di Michelle Causo, e questo significa che la 17enne non avrebbe neanche avuto il tempo di difendersi dalla furia omicida del coetaneo dello Sri Lanka.

L’omicidio di Michelle sarebbe avvenuto al culmine di una lite: i vicini hanno infatti riferito di aver sentito delle grida.

 

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